June 11, 2019 0

2019 State of Coworking

Sulla base dei dati raccolti nel corso dell’indagine Global Coworking Survey 2019 possiamo dire che il mercato degli spazi di coworking ha subito una notevole crescita nel corso degli ultimi due anni.

Un mercato in forte crescita

Il numero degli spazi di coworking in tutto il mondo continua ad aumentare in maniera significativa: solo l’anno scorso il loro numero è cresciuto di circa un quinto ed è aumentato il numero medio di membri per sede, giungendo ad una media di 90 persone per sede. Si stima che, entro la fine dell’anno, quasi 2,2 milioni di persone lavoreranno in oltre 22.000 spazi di coworking in tutto il mondo.

Gli spazi di coworking stanno aumentando, ma la loro dimensione media si sta riducendo

Nonostante però sia aumentato il numero degli spazi di coworking sia nelle città metropolitane che nelle medie/piccole città, quest’anno per la prima volta è diminuita la loro dimensione media. Nelle megalopoli la media è rimasta stabile a circa 1.070 metri quadri per sede, mentre nelle città più piccole gli spazi di coworking sono tendenzialmente più piccoli. Pertanto, man mano che gli spazi più piccoli aumentano di numero, la dimensione media complessiva si riduce.

Gli spazi di coworking “più datati” stanno chiudendo più spesso

I risultati del sondaggio evidenziano che, in genere, gli spazi di coworking “più datati” stanno chiudendo più frequentemente di quelli nati recentemente. Complessivamente si può dire che questo accada per mancanza di redditività oppure semplicemente perchè i loro gestori sviluppano interessi diversi, ad esempio possono scegliere di utilizzare gli spazi solo per la propria azienda. 

Sommariamente, solo uno spazio di coworking su dieci segnala una crisi di profitto oppure una brutta situazione aziendale. Si può dire che le sedi in coworking allocate in città più piccole si distinguono in modo più negativo, mentre nelle città più grandi gli spazi di coworking valutano la loro situazione aziendale in modo più positivo; infatti, per sommi capi, più è grande lo spazio di coworking, più membri ha e migliore è il loro stato.

Prezzi più alti e spazi più ampi

Sempre più sentita è l’ambizione di aumentare lo spazio utilizzabile all’interno del proprio coworking (36%), così come è sempre più diffuso il desiderio di aprire un’altra sede aggiuntiva (30%).

Rispetto allo scorso anno, due terzi di tutti gli spazi di coworking hanno registrato un aumento dei loro membri ed un terzo di essi un’espansione delle loro dimensioni. Il 28% degli spazi ha incrementato il loro prezzo medio e, di conseguenza, è riuscito a migliorare la propria redditività. 

Gli spazi di coworking nelle megalopoli sono cresciuti soprattutto per quanto riguarda il versante redditività e fatturato, mostrandosi anche più inclini ad aumentare i loro prezzi medi ed assumere più dipendenti. 

Inoltre, tre quarti di tutti gli spazi di coworking si aspettano una maggiore redditività. Per questo motivo, il 44% prevede di aumentare i leasing degli uffici e le quote associative, sebbene solo il 4% voglia aumentarli notevolmente. Spazi di coworking più grandi prevedono un aumento dei prezzi più frequente, ma assumono anche più dipendenti addizionali rispetto alla media. 

Problemi e sfide

Anche se, come in passato, la maggior parte degli spazi di coworking non pensano che il mercato sia sovrasaturato, uno spazio di lavoro condiviso su cinque afferma che ci siano troppi concorrenti.  L’aumento è stato maggiormente notevole nelle megalopoli dal 25% nel 2018 al 31% nel 2019.

Quando si tratta di problemi più seri che affliggono gli spazi di coworking, la concorrenza diretta è in fondo alla lista: solo il 27% ha segnalato che si tratta di un problema serio. Inoltre, mentre solo uno spazio su quattro segnala una mancanza di domanda come un problema, il 32% non può soddisfare la propria domanda a causa della mancanza di spazio.

Nel complesso, proprio come l’anno scorso, l’acquisizione di nuovi membri è la più grande sfida per gli spazi di coworking (60%), seguita dai problemi di tipo finanziario (37%).

In termini relativi, meno membri prevedono di lasciare gli spazi di coworking

Sia gli spazi di coworking che i membri possono aspettarsi di lavorare insieme per periodi di tempo più lunghi. Il 60% di tutti i membri non ha in programma di lasciare il loro attuale spazio di coworking (l’anno scorso: il 55%). Questo dato non è necessariamente dettato da una scelta personale e dalla lealtà interiore dei membri, poiché molto spesso i coworker sono dipendenti di società i cui titolari scelgono di lavorare in spazi di lavoro condivisi. Chi personalmente sceglie e mantiene la sua postazione/ufficio in coworking è attualmente più di un membro su cinque e questo numero è considerevolmente più alto nelle grandi città.

Gli effetti di un’ipotetica crisi finanziaria ai danni degli spazi di coworking

Deskmag ha inoltre chiesto come gli spazi di coworking stessi pensano potrebbero essere colpiti da una grande crisi finanziaria. È emerso che uno spazio di coworking su quattro si aspetta di essere danneggiato nel breve o nel lungo termine, riscontrando che gli spazi più grandi hanno più paura di essere danneggiati nel breve termine.

Per quanto riguarda invece i membri e la loro sicurezza del lavoro ipoteticamente influenzata da una crisi finanziaria, i dati ci dicono che la maggioranza dei coworker è per lo più ottimista (37%) o non si aspetta particolari cambiamenti (38%). Solo un membro su cinque teme un impatto negativo.

Infine, il sondaggio evidenzia che, a fronte di un’ipotetica crisi, coloro che potrebbero sentirsi più minacciati sono: i coworker che già guadagnano meno della media, i single, coloro che hanno un livello di istruzione superiore e, in genere, le donne. Questi gruppi prevedono davvero un impatto negativo con una crisi finanziaria che, nell’eventualità, non farebbe che intensificare le diseguaglianze già esistenti.

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