Excuersus
dicembre 9, 2020 0

Lo Smart Working come leva

Un laboratorio di vita organizzativa delle nostre yoroomers

Eugenia Montagnini e Silvia Bona

Le aziende dovrebbero funzionare come una rete e non come una macchina: dovrebbero essere sempre in movimento, in cambiamento e adattarsi al mondo esterno, ai clienti e all’ambiente.   

Cit.Pia-Maria Thorén

➡️UN LABORATORIO: LA GENESI

Quando l’espressione smart working ha iniziato a infastidirci, abbiamo pensato che fosse venuto il momento di metterci testa, facendo però un passo indietro e ritornando alle parole e alle esperienze dei nostri clienti, dei nostri collaboratori e anche di famigliari e conoscenti.

Abbiamo iniziato a coglierne tutte le contraddizioni (cfr. Per favore non chiamatelo smartworking) e anche le potenzialità, andando oltre gli strumenti e facendoci strada per lasciare spazio a un’opportunità.
Riteniamo, infatti, che quello dello smart working sia un processo che permette a ogni organizzazione di rileggere le relazioni di potere e di fiducia, le priorità, la mission, gli spazi (e molto altro ancora), per ricollocarsi in un contesto differente.

È nata così l’idea di un laboratorio in cui creare artigianalmente dei processi di smart working, non seriali ma pensati per ogni organizzazione e per i bisogni specifici di chi le abita, sempre considerando anche i clienti e gli utenti finali; anche su loro vanno a impattare i cambiamenti definiti dall’organizzazione.

➡️UN LABORATORIO: PER CHI?

Per dirigenti e manager di piccole e medie imprese (profit e non profit) che avvertono un forte desiderio di cambiamento e di crescita e che sanno quanto sia opportuno adattarsi (cfr. Le leve necessarie per un adattamento artigiano) nel migliore dei modi a quanto c’è e a quanto il futuro ci riserva.

➡️UN LABORATORIO: QUANDO?

Dalla 4° settimana di gennaio a primavera inoltrata 2021.

➡️UN LABORATORIO: CON CHI?

Con Eugenia Montagnini e con Silvia Bona, con tutta l’èquipe di Excursus Plus e con professionisti che da tempo si occupano di relazioni interpersonali, governance delle organizzazioni e smart working. E, infine, con i partecipanti al laboratorio (massimo 10 persone).

➡️UN LABORATORIO MA… CON QUALE OUTPUT?

La forza e l’originalità concreta del laboratorio è nel suo output: lavorando insieme, come gruppo, ciascun partecipante elaborerà il proprio programma di conversione allo smart working per la sua organizzazione, avvalendosi sia delle competenze dei consulenti (che riserveranno momenti di affiancamento individuale) sia delle esperienze eterogenee presenti nel laboratorio stesso.

Un lavoro artigianale: nessun output sarà uguale a quello delle altre organizzazioni partecipanti e ogni programma di conversione allo smart working sarà progettato a partire dalle criticità e dalle risorse che ogni realtà ha già esperito rispetto a differenti forme di collaborazione a distanza.

Vuoi scoprire come è nato il progetto?

Guarda il video 📽️

📌Venerdì 11 dicembre (ore 17.30 – 18.30) verrà presentato dettagliatamente il percorso!
Per partecipare alla presentazione, compila gentilmente questo form e riceverai il link per connetterti.

Se sei interessato a conoscere meglio il Laboratorio e il suo percorso, ti invitiamo a contattare le nostre yoroomers:

📧Eugenia Montagnini[email protected]
📧Silvia Bona[email protected]

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