agosto 4, 20170

E tu in quale coworking vorresti lavorare?

Posted by:Yoroom onagosto 4, 2017

I coworking che abbracciano uno stile di vita

Il mondo del lavoro ha subito numerose trasformazioni per via di una crescente precarietà, un bisogno di flessibilità e una condizione permanente d’instabilità. Per affrontare questo nuovo scenario del mercato del lavoro, negli ultimi anni sono nati nuovi spazi di lavoro; i coworking ovvero luoghi al di fuori degli schemi tradizionali in cui le singole aziende si stabiliscono in uffici o hanno interi stabili.

Questi spazi si presentano come una risposta valida non solo per freelancer, startupper ma anche per aziende e multinazionali. La novità che questi spazi apportano è la possibilità di affittare uffici privati, postazioni dedicate o flessibili, in cui si lavora accanto ad altre persone che possono appartenere ad un settore e ad un contesto differente. Il vantaggio è di avere sempre la possibilità entrare in contatto con molte persone.

È risaputo che il luogo di lavoro può influenzare la propria produttività e la creatività, pertanto questa soluzione flessibile può incidere positivamente sul proprio lavoro.

Questi spazi di coworking facilitano quei lavoratori denominati “nomadi digitali; un forma di freelancer in grado di gestire i loro affari anche da remoto in qualunque parte del mondo. Questo modello offre alle persone di lavorare viaggiando o di viaggiare lavorando. Tutto quello che serve è una connessione internet. Il lavoro da remoto è insito di mobilità e flessibilità, pertanto richiede delle strutture snelle rispetto al classico ufficio, fornendo allo stesso tempo tutti i servizi necessari a startupper e freelancer.

Il coworking che non ti aspetti

Tra i nuovi spazi di coworking ne sono emersi alcuni particolari, volti a rispondere alle esigenze e ai bisogni di ciascun lavoratore che deve continuare a lavorare anche durante le vacanze. Sia che si tratti di un bisogno relativo ad un hobby o ad uno sport sia che si tratti di un’esperienza che incida fortemente sulla vita della persona, rendendola più ricca grazie alla possibilità di viaggiare e al contempo di lavorare in giro per il mondo con gente sconosciuta.

La proposta di Coboat è quella più interessante nei mesi estivi e calorosi in quanto è stato allestito un coworking su un catamarano permettendo a chiunque di lavorare in mezzo al mare, in compagnia e con un collegamento internet. L’idea è quella di far incontrare venti liberi professionisti e portarli in giro per il mondo. Le mete cambiano continuamente, la linea internet è garantita e la navigazione è eco-friendly.

Un’altra iniziativa è quella di remote year, un coworking che porta i 75 partecipanti in giro per 12 città del mondo. Il team mette a disposizione luoghi di lavoro con una connessione internet garantita, attività da fare in gruppo, gite e visite. Si ha la possibilità di visitare e vivere ciascuna città per circa un mese. Secondo le ricerche i lavoratori remoti sono più felici, produttivi e concentrati, inoltre a livello personale ogni partecipante può godere di un’esperienza unica creando legami in giro per il mondo, utili anche per il proprio lavoro.

Per coloro che sono patiti per lo sport, il brooklyn boulders è il coworking ideale. È progettato per far arrampicare le persone su una parete da climbing per raggiungere il proprio ufficio o la propria postazione situata a sei metri d’altezza. All’interno dello spazio vengono organizzati corsi di yoga, fitness, eventi sportivi e ha all’interno una sauna.

Per gli amanti del surf e del mare sono nati due coworking alle isole Canarie, il progetto è nato proprio da un’esigenza particolare del titolare: “non riuscivo a trovare un posto dove lavorare, vivere e fare surf”. Questi coworking permettono ai surfisti di lavorare accanto al mare e sfruttare la vicinanza per cavalcare le onde nei momenti di pausa. Per chi viaggiare è un modo di vivere è nato il coworking Hacker Paradise, lavora e viaggia. Gli unici requisiti richiesti per accedere sono il PC e la voglia di condividere il proprio talento con la comunità. I viaggi durano dalle due settimane ai tre mesi.

Tutte queste nuove iniziative sono nate per far fronte a quelle esigenze che oggi l’essere umano sente, infatti, nel corso del tempo è nata la voglia di condividere, sperimentare, accorciare i tempi morti e le attese.

Questi coworking hanno messo al centro non solo la condivisione di spazi e di esperienze ma, vogliono offrire alle persone un benessere e un valore aggiunto, derivati dal praticare attività fisica, dalla possibilità di conoscere e vivere in città differenti in compagnia di conoscenti.

 

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