settembre 10, 2018 0

DELIVERISTO: i tuoi produttori a portata di click

Posted by:Yoroom onsettembre 10, 2018

Ciao Gabriele, raccontaci la storia di Deliveristo!

Deliveristo è una start up innovativa che digitalizza il processo di fornitura tra ristoratori e produttori, applicando nel concreto il concetto di “Cibo di Prossimità”, ovvero dal contadino al ristorante, indipendentemente dalla distanza geografica. Con un click infatti i ristoratori possono acquistare direttamente dai produttori, semplificando gli aspetti burocratici.

I primi a buttarsi in questa idea sono stati Gabriele Angeleri, CEO & Co-Founder e coworker di YoRoom, e Lorenzo Tassone, CTO & Co-Founder. Il primo, figlio di ristoratori, dopo un’esperienza lavorativa nel ristorante del Bvlgari Hotel di Milano ha deciso di mettersi in gioco in una nuova avventura imprenditoriale mentre il secondo, sviluppatore a Dublino in LogoGrab, arrivava da una buona esperienza nello sviluppo software per diverse realtà sia corporate che startups. Si sono aggiunti in seguito Luca Calia, in veste di COO e allora Analyst in Innogest SGR S.p.A. – uno dei principali fondi di investimento di Venture Capital in Italia per start up – e Erica Fifield, la nostra responsabile fornitori, allora studentessa all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Perchè il settore del Food Delivery? E perchè con un approccio B2B?

Perchè in genere, in termini di investimenti finanziari in startups e società, il settore del Food è quello che ha fatturato di più negli ultimi cinque anni – ben circa 7 miliardi solo in Italia – e poi perchè puntiamo sul Made in Italy, e quindi sulla qualità. Se è vero che la Food Delivery B2C è già in fase di consolidamento (JustEat, Deliveroo, Foodora, etc.), questo non è ancora accaduto nel B2B, ovvero nel rapporto dei ristoratori con i loro fornitori. È un segmento di mercato ancora molto arretrato digitalmente. Deliveristo nasce per avvantaggiare e valorizzare queste realtà dal momento che in Italia i produttori artigianali sono tantissimi e poco conosciuti.

Ogni lavoro ha delle gratifiche, qual è la vostra a fine giornata?

La nostra vision è proprio quella di raccontare e valorizzare le produzioni artigianali italiane e quando ci riusciamo non c’è cosa più gratificante: ci fa molto piacere vedere i clienti appassionati, vedere interesse e desiderio di assaggiare i prodotti che selezioniamo. Il nostro lavoro è anche un servizio per gli chef che, con la nostra piattaforma, possono acquistare prodotti di qualità in maniera davvero semplice e questa per noi è davvero una soddisfazione.

Come raccogliete i clienti, sia produttori che ristoratori? One to one o funziona il passaparola?

Siamo una startup, ogni canale è utile a portare clienti e stiamo cercando di testare quali siano più efficienti. Lavoriamo molto con il passaparola e ci stiamo accorgendo che è stranamente un mondo molto collaborativo: gli chef sono contenti di consigliare la nostra piattaforma ad altri loro amici chef. Non si crea competizione poiché ognuno può scegliere diversi fornitori che poche volte si sovrappongono. La ricerca dei fornitori è appunto affidata a Erica, la nostra collaboratrice che si occupa di selezionare e gestire il rapporto con i produttori. Lei va a visitare le aziende ed assaggia i loro prodotti. Recentemente abbiamo deciso di collaborare con alcuni Chef affinché i prodotti vengano da loro vagliati ed avere un ulteriore feedback.

Siamo ancora agli inizi e ci stiamo facendo conoscere piano piano, ma in molti cominciano a cercarci proattivamente, quindi il passaparola si sta avviando ed è il modo più bello per noi di farci conoscere, ovvero attraverso la soddisfazione dei nostri clienti.

Il vostro è un team giovane, lo consideri un punto di forza o di debolezza?

Le persone operative che lavorano a tempo pieno sono collaboratori giovani ma con già diversi anni di esperienza sul campo e questo non può che essere un punto di forza perché c’è entusiasmo e voglia di rivoluzionare, di cambiare, di crescere, di creare impatto sociale, etico e sostenibile. A questo si aggiungono la seniority e l’esperienza delle persone delle quali ci siamo circondati e che completano il team. I nostri advisor e i nostri investitori sono una parte fondamentale della squadra che ci sta aiutando a raggiungere gli obiettivi ambiziosi che ci siamo posti grazie alla loro esperienza e al Know-how specifico in diversi settori per noi strategici.

Quali sono i vostri progetti futuri? Vorreste espandervi lungo tutto lo stivale o puntate ad entrare anche nel mercato internazionale?

È prematuro fare previsioni a lungo termine. Ad oggi siamo concentrati principalmente su Milano, anche se siamo già organizzati per poter spedire in tutta Europa. La nostra intenzione è quella di espanderci inizialmente sul territorio nazionale e successivamente erogare il nostro servizio anche all’estero, cercando di puntare sul forte appeal dei nostri prodotti artigianali italiani.

Per quanto riguarda invece obiettivi di breve termine, siccome al momento vendiamo solo prodotti secchi e stagionati, uno dei prossimi step a cui miriamo è quello di vendere anche cibo fresco come carne, formaggi freschi, frutta e verdura tramite un corriere a temperatura controllata e refrigerata tra gli 0 e i 4 °C.

Potreste occuparvi in futuro anche di altri settori come ad esempio il Beverage?

Abbiamo deciso di avere solo prodotti italiani e al momento solo Food perché crediamo che ogni settore sia un mondo a sé e buttarci in altre realtà comporterebbe inevitabilmente uno sforzo di tempo maggiore per acquisirne le competenze necessarie. Sarà quindi probabile che in futuro rimarremo in questo segmento, mentre ci affideremo magari a collaborazioni e partnership con altre startups specializzate nel settore Beverage. La specializzazione fa la differenza.

Che consiglio daresti a un giovane con il desiderio di aprire una start-up?

Personalmente credo che debbano coesistere due ingredienti fondamentali per porre basi solide ad una startup: essere in grado di presentare l’idea in modo professionale, sulla base di un accurato business plan costruito su metriche precise e consistenti, riuscendo sempre a far sognare i nuovi collaboratori nonché gli investitori.

Consiglio di coinvolgere il più possibile gli investitori ed advisors perché la loro esperienza ed i loro consigli aiutano a risolvere i problemi che possono sorgere man mano. Inoltre, è importantissimo essere pazienti ma soprattutto tenaci mettendo in pratica nel quotidiano l’idea ed il progetto. Un ultimo consiglio che mi sento di dare è quello di puntare sui numeri: non affidarsi alle sole opinioni soggettive, ma di avere un approccio continuamente Data-Driven per tracciare costantemente il proprio andamento ed avere più probabilità di investire le risorse a disposizione nel modo migliore.

Grazie Gabriele per averci raccontato di Deliveristo!

Grazie a voi per l’opportunità di farci conoscere, ci tengo a dire quanto sia bello per noi e stimolante lavorare in una realtà dinamica come il coworking Yoroom!

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